In Tribunale a Reggio Emilia nasce lo sportello per gli Amministratori di Sostegno

17 Marzo 2012

Tribunale di Reggio Emilia, DarVoce, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Unione dei Comuni Tresinaro Secchia e Ausl di Reggio Emilia, dopo aver siglato un protocollo d’intesa in favore del progetto provinciale “Non più soli” per la promozione, la formazione e l’accompagnamento dell’amministratore di sostegno, arrivano oggi ad avviare una collaborazione finalizzata all’apertura di uno sportello informativo/operativo per gli Amministratori di sostegno. Si tratta delle prima esperienza di questo genere in tutta la Regione Emilia Romagna.
Da martedì 13 marzo, presso il tribunale di Reggio, a disposizione degli utenti reggiani ci sarà un luogo dedicato ad ottenere informazioni e assistenza in merito all’amministratore delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili. Un servizio pensato per agevolare i cittadini e i familiari di soggetti deboli nel disbrigo delle pratiche di volontaria giurisdizione.
Lo sportello è stato presentato lunedì 12 marzo al Tribunale di Reggio Emilia dal dottor Francesco Maria Caruso, Presidente del Tribunale di Reggio Emilia, dalla dottoressa Rosaria Savastano, Presidente della sezione civile, da Lucia Piacentini, Direttrice DarVoce e da Bruno Rolle, Rappresentante dei volontari.

Lo sportello sarà gestito esclusivamente da volontari debitamente formati per questo servizio. Considerando l’importanza del ruolo ricoperto dai volontari si è ritenuto fondamentale costruire un percorso di “buona prassi” nel quale grazie a varie conferenze tenute da Giudici tutelari, avvocati e responsabili della Cancelleria, sono stati evidenziati non solo i passaggi formali ma anche le informazioni di base di carattere legale utili ai cittadini e agli amministratori di sostegno.
In piena collaborazione con la Cancelleria del Tribunale, per garantire la buona riuscita del progetto, è stata definita la guide-line che ha coinvolto lo staff con l’obbiettivo di creare uno sportello in grado di orientare i cittadini alla migliore forma di tutela e sostegno nella compilazione dei diversi atti e procedure.
Lo sportello, che lavorerà in forte sinergia con gli Enti locali per trovare quelle risorse aggiuntive necessarie al funzionamento, sarà inizialmente aperto tutte le mattine e un pomeriggio alla settimana, dal lunedì al giovedì, dalle 9,30 alle 12,30 e al lunedì pomeriggio dalle 14,30 alle 17. Dopo la fase di start up, si aggiungerà un secondo pomeriggio settimanale e, per ridurre i tempi di attesa sarà possibile prenotare l’appuntamento telefonando al numero 0522 510606 (lunedì 14,30-17,00). Per gli orari non prenotati, l’accesso allo sportello sarà libero.
Dal sito www.tribunaledireggioemilia.it sarà possibile ottenere informazioni e prenotazioni, scaricare in formato pdf i moduli e predisporre autonomamente i documenti necessari.

CHI È L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
L’amministratore di sostegno è una figura istituita con la legge 6 del 9 gennaio 2004, a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione. E’ l’amministratore delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito. Possono diventare quindi amministratori di sostegno il coniuge o il convivente stabile, un familiare, un volontario, associazioni o fondazioni, operatori dei servizi.

Gli Obiettivi del progetto provinciale “Amministratore di sostegno, segno di civiltà”:

Rispondere ad un’esigenza sociale legata alle persone che, per effetto di un’infermità o menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità anche temporanea di provvedere a loro stessi e ai loro interessi.

Creare una rete stabile di progettazione e di realizzazione degli interventi finalizzati alla creazione del servizio di supporto della figura dell’Amministratore di Sostegno (AdS).

Consolidare e condividere a livello provinciale le competenze ed esperienze maturate dalle diverse realtà locali, favorire l’apprendimento della giusta applicazione dello strumento AdS.

Creare legami di conoscenza tra i volontari delle associazioni, i singoli cittadini volontari e gli enti coinvolti.

Attraverso la formazione degli amministratori di sostegno aumentare la competenza di chi si avvicina a questa forma di volontariato (aspetti tecnici applicativi e relazionali). Aumentare il numero di volontari disponibili a svolgere l’incarico di AdS nominati dal Tribunale di Reggio Emilia.

da DarVoce News del 9 marzo 2012

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