Dall’Europa a Reggio Emilia per parlare di disabilità

25 Maggio 2006

Tre incontri-laboratorio dedicati alle disabilità coinvolgeranno nove associazioni provenienti da Spagna, Francia, Scozia, Norvegia e Inghilterra.
Il rispetto dei diritti della persona, del diritto di cittadinanza, del concetto di partecipazione attiva alla politica e alla vita della propria comunità di appartenenza, sono i temi che stanno più a cuore alle associazioni italiane ed europee di disabili e di famigliari di disabili. Per approfondire questi temi e permettere lo scambio di informazioni tra associazioni, da sabato 27 maggio fino alla fine di giugno, per un totale di tre incontri-laboratorio, convergeranno su Reggio associazioni da tutta Europa. “Disabilità e Handicap: quale impatto delle associazioni in Europa?” è il titolo che riunisce i diversi seminari promossi da Abc, Anffas Correggio, Apre, Ausl, Fa.Ce., Grd, Sostegno e Zucchero e il Centro di Servizio per il Volontariato Dar voce.  Il confronto con altre associazioni europee di disabili  e famiglie, per comprendere meglio come le organizzazioni hanno lavorato al loro interno e nelle rispettive realtà, è  un contributo importante per il terzo settore reggiano per approfondire alcuni temi centrali nell’attuale fase di sviluppo dell’associazionismo e della cooperazione sociale: riflessione organizzativa, sulle conoscenze interne, sul rapporto dell’associazione con le istituzioni, sul ruolo delle associazioni a supporto della disabilità e delle famiglie.
Il debutto di sabato (dalle 9 alle 12.30) presso l’auditorium dell’Istituto Peri, spetta alle associazioni Aspaym Castilla Leon, spagnola e alla francese Association des Paralysés. La prima, che riunisce paraplegici e disabili gravi, si occupa di favorire le relazioni sociali e interpersonali, mentre la seconda che conta 32 mila soci, presenta diverse anime al suo interno. Accanto al movimento per i diritti delle persone disabili, la Apf gestisce strutture e servizi sociali oltre ad occuparsi di organizzazione di volontari e professionisti.
Il secondo laboratorio previsto per il 10 giugno (dalle 9 alle 12.30) all’istituto Garibaldi di via Franchetti convocherà al tavolo dei relatori cinque associazioni. Due norvegesi (la confederata Ffou e Cerebral Parese Foreningen) due inglesi (Plymouth Carers e Mind associazione nazionale per la salute mentale) e una scozzese (Bipolar Fellowship che fornisce supporto e realizza iniziative per migliorare la qualità della vita di chi è colpito da disordini bipolari. Il ciclo di laboratori si concluderà il 24 giugno ospitato dall’auditorium dell’Istituto Peri. Per la giornata conclusiva arriveranno l’associazione scozzese Inclusion Scotland,  consorzio che riunisce organizzazioni di persone e associazioni di disabili, e la spagnola Feafes che raggruppa le associazioni di persone con problemi psichiatrici e i familiari.
L’incontro tra associazioni europee permetterà di avviare un percorso di conoscenza reciproca e di condividere quelle che le diverse organizzazioni ritengono le proprie “buone pratiche” e i punti di forza che hanno permesso loro di realizzare i propri obiettivi.
L’Europa è un vasto ed interessante laboratorio, dove i piccoli o grandi successi di ogni organizzazione rappresenteranno un’occasione unica di apprendimento e di crescita reciproca.

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