E’ partito al “Merulo” di Castelnovo Monti il laboratorio musicale

Al “Merulo” corso per ragazzi disabili
L’obiettivo è di offrire nuove occasioni di socializzazione e di gestione del loro tempo libero attraverso il linguaggio universale della musica. Mareggini: “Non musicoterapia ma attività vera e propria”.

Un’importante iniziativa ha preso  il via venerdì 11 gennaio: si tratta di un corso sperimentale di avviamento all’attività musicale per ragazzi disabili, proposto dall’istituto musicale “C. Merulo” di Castelnovo ne’ Monti in collaborazione con l’associazione Fa.Ce. (Famiglie Cerebrolesi).

Al corso prenderanno parte 11 ragazzi disabili di età adulta; ci si pone l’obiettivo di offrire nuove occasioni di socializzazione e di gestione del loro tempo libero.

Attraverso l’acquisizione di poche ma importanti competenze intende prospettare nuove possibilità di comunicazione e di espressione attraverso il linguaggio universale della musica. Il corso prevede nella prima fase attività di gruppo con l’impiego dello strumentario studiato dal compositore e pedagogo Carl Orff (che comprende strumenti a percussione quali tamburi, campanelli, triangoli, piatti, xilofoni), ed inoltre con l’uso della voce nelle sue varie espressioni (recitazione, lettura, canto) e gesti sonori finalizzati al coordinamento motorio.

In una seconda fase i ragazzi potranno affrontare anche attività individuali di approccio a uno strumento a scelta. Il corso proseguirà fino al 6 giugno 2008, con frequenza di un incontro a settimana per l’attività di gruppo (1 ora circa) e un incontro per l’attività individuale (15/30 minuti). L’attività individuale è opzionale e potrà essere scelta a seconda degli interessi del ragazzo e della disponibilità della famiglia. I ragazzi saranno accompagnati dai volontari della Fa.Ce. che assisteranno alle lezioni stesse e potranno essere di supporto all’insegnante.

Spiega il direttore dell’istituto “Merulo”, Giovanni Mareggini: “L’iniziativa è davvero importante e, secondo noi, molto bella: quando l’abbiamo avviata, parlando con la Fa.Ce. e con i nostri insegnanti, non pensavamo che avrebbe avuto un riscontro così. Undici ragazzi infatti sono un bel gruppo. E poi attivare un corso di questo tipo è un segnale forte: le competenze dell’istituto, che non sono specifiche in relazione alla disabilità, vengono messe comunque a disposizione dei ragazzi per dar loro la possibilità di fare, se ne hanno voglia, dell’attività musicale. Non si tratta, è bene specificarlo, di musicoterapia, ma di attività vera e propria, che vedrà l’apporto indispensabile dei volontari Fa.Ce., i quali saranno presenti insieme ai ragazzi durante gli incontri settimanali. Se il corso darà buoni risultati, dopo questa fase di sperimentazione potrebbe diventare una proposta maggiormente consolidata il prossimo anno”.

Aggiunge Alma Zanni, responsabile di Fa.Ce. per la zona montana: “E’ un’iniziativa che inseguivamo da tempo, perché i nostri ragazzi apprezzano moltissimo la musica. Grazie alla presenza di un istituzione prestigiosa sul territorio qual è il Merulo, abbiamo avanzato questa proposta che devo dire il Direttore e gli insegnanti hanno colto subito con grandissima disponibilità, che ci ha fatto molto piacere. E’ ovvio che non stiamo creando una filarmonica, ma è senza dubbio una opportunità di rilievo per i ragazzi e per investire in modo costruttivo il loro tempo. Fino a giugno il corso è una sperimentazione, ma secondo noi potrebbe diventare una attività consolidata: i nostri ragazzi già da alcuni anni frequentano anche corsi di teatro con risultati importanti. In questa fase hanno un grandissimo entusiasmo e non vedono l’ora di cominciare. Per l’associazione attivare il corso è uno sforzo piuttosto rilevante ma lo facciamo davvero molto volentieri”.

Ad esprimere soddisfazione è anche il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Gian Luca Marconi, che afferma: “Si tratta di un’ulteriore, bella iniziativa del conservatorio della montagna, che al di là dell’alta formazione che porta ormai ogni anno alcuni ragazzi ad ottenere una vera e propria laurea in materie musicali, mantiene un importante, stretto legame con il territorio, che favorisce in questo caso i ragazzi disabili”.

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